IL MARCHIO DI IMPRESA: L’IMPORTANZA DELLA REGISTRAZIONE
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I diritti di proprietà intellettuale svolgono una funzione fondamentale all’interno del nostro ordinamento, poichè consentono all’imprenditore/impresa di imporre un diritto di esclusiva sulla propria idea o sul proprio prodotto.

All’interno di tale area, un ruolo fondamentale è svolto dal marchio di impresa (artt. 7 - 28 CPI).

Che cos’è il marchio d’impresa?

Il marchio è il principale strumento con il quale vengono distinti i prodotti o i servizi resi da un’impresa.

Esso, invero, consta di qualunque segno rappresentabile graficamente che sia idoneo a contraddistinguere i propri prodotti da quelli offerti nello stesso settore merceologico dalla concorrenza.

Il marchio può essere di varie tipologie; tra le più comuni si annoverano:

  • Marchio denominativo: costituito da sole parole;
  • Marchio figurativo: costituito da figure;
  • Marchio misto: costituito congiuntamente da parole e figure;

A seconda della capacità distintiva, inoltre, esso si distingue in “debole” o “forte”: è debole il marchio che manifesta facilmente l’attinenza con il prodotto/servizio che descrive e che si indentifica con la sua denominazione generica; è forte, viceversa, il marchio dotato di spiccata originalità, che non lascia trasparire alcuna relazione col prodotto o servizio offerto.

Quest’ultimo, perciò, godrà di maggiore tutela giuridica e protezione rispetto al marchio debole in caso di sua contraffazione.

Un tipico esempio di marchio “forte” è rappresentato dal marchio “Coca Cola”, che è tale in virtù della mancata correlazione col prodotto (bevanda gassata) offerto al consumatore.

Quali sono i requisiti del marchio?

Affinchè possa svolgere al meglio la funzione cui è preposto, ovvero quella di fungere da elemento distintivo del prodotto o servizio reso, il marchio deve sottostare ai requisiti di novità, distintività, liceità (non contrarietà a norme imperative, ordine pubblico e buon costume) e verità (non idoneità a trarre in inganno il potenziale cliente).

Quali sono i principali vantaggi della registrazione del marchio?

Va preliminarmente precisato come la registrazione del marchio non sia obbligatoria: l’ordinamento tutela infatti, seppur con dei limiti, anche il marchio non registrato (c.d. marchio di fatto).

Ciononostante, la registrazione è in grado di arrecare notevoli vantaggi per l’impresa titolare che ne usufruisca, sia in punto di tutela giuridica che in ambito fiscale.

In punto di vantaggi giuridici essa comporta:

  • Diritto di esclusività (art. 2569 c.c. e art. 20 Codice della Proprietà Industriale);
  • Diritto di impedirne l’utilizzo da parte di terzi, laddove sia uguale o simile per prodotti o servizi identici o affini e sia tale da generare confusione per il consumatore;
  • Possibilità di valersi di tutela giuridica in caso di condotte illecite altrui, mediante azioni giudiziarie e stragiudiziali;
  • Possibilità di cedere a terzi i diritti derivanti dal proprio marchio.

Come avviene la registrazione del marchio?

La registrazione va effettuata presso l’Ufficio Italiano Brevetto e Marchi (UIBM) o presso le Camere di commercio locali.

Consta di una procedura complessa poichè, durante l’iter, il richiedente potrebbe trovarsi di fronte ad eventuali opposizioni da parte di terzi soggetti che vantino diritti sullo stesso marchio.

Fondamentale è, pertanto, affidarsi a professionisti qualificati.

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Contatta lo Studio Legale Di Sanza sito a Roma nel prestigioso quartiere EUR, sarai guidato da un team di professionisti.

Avv. Alfredo Di Sanza

Dr. Ylenia Garriglio

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